Daniele Bartocci (miglior blogger sport 2026) ‘boccia’ l’ex Napoli Conte: “Mancini il top”
Il miglior blogger sportivo italiano Daniele Bartocci senza filtri su Conte: “Grande allenatore ma meglio Roberto Mancini”
La scelta dell’allenatore della Nazionale italiana rappresenta da sempre uno dei temi più discussi del calcio italiano. Esperienza internazionale, capacità di gestire competizioni brevi, leadership e conoscenza dell’ambiente azzurro sono alcune delle caratteristiche considerate fondamentali per ricoprire il ruolo di commissario tecnico.
Nel dibattito che coinvolgeva nomi come Roberto Mancini, Antonio Conte, Pep Guardiola, Andrea Pirlo e Stefano Pioli è intervenuto anche il giornalista Daniele Bartocci, che ai microfoni di Radio Sportiva ha espresso la propria preferenza per Mancini.
Per Bartocci il profilo giusto resta Mancini
La posizione del giornalista di Jesi parte da una distinzione tra le caratteristiche di Mancini e quelle di Conte. Bartocci considera infatti il tecnico salentino un allenatore di grande livello, capace di costruire squadre competitive e di ottenere risultati importanti nei campionati nazionali.
Quando il confronto si sposta sulla Nazionale, però, la sua preferenza cambia.
Bartocci ha definito Roberto Mancini “il vero CT giusto per la nostra Nazionale”, sottolineando soprattutto l’esperienza internazionale dell’allenatore e la capacità dimostrata nel corso della carriera di affrontare contesti calcistici differenti.
A pesare nella valutazione c’è inevitabilmente anche quanto già realizzato con l’Italia, con la vittoria dell’Europeo del 2021 che rimane il punto più alto della precedente esperienza di Mancini sulla panchina azzurra.
Conte e Mancini: esperienze diverse per due grandi allenatori
Il confronto tra i due tecnici riguarda soprattutto la diversa natura delle rispettive esperienze.
Antonio Conte ha costruito una parte importante della propria carriera attraverso il lavoro quotidiano nei club, imponendo una precisa identità tattica e conquistando diversi campionati. Anche Conte conosce bene l’ambiente della Nazionale, avendola guidata tra il 2014 e il 2016.
Mancini può invece vantare, oltre ai successi ottenuti con i club, il percorso culminato nella conquista del titolo europeo con l’Italia.
Secondo Bartocci, proprio questa esperienza renderebbe l’allenatore jesino particolarmente adatto a un progetto costruito attorno alle esigenze specifiche di una selezione nazionale.
Il giornalista ha riassunto la propria posizione sottolineando come Mancini possa contare su “un Europeo vinto, esperienze di alto livello e una visione calcistica più globale”.
L’importanza dell’esperienza nelle competizioni internazionali
Guidare una Nazionale presenta caratteristiche profondamente differenti rispetto all’allenamento di un club.
Il commissario tecnico dispone dei giocatori soltanto durante finestre limitate della stagione e deve riuscire a costruire rapidamente automatismi, identità e coesione. Durante Europei e Mondiali, inoltre, pochi incontri possono determinare l’intero percorso di una squadra.
È soprattutto su questo terreno che Bartocci individua uno dei punti di forza di Mancini.
Pur riconoscendo le qualità di Conte, il giornalista ritiene che l’ex tecnico dell’Inter disponga di un bagaglio particolarmente completo quando il confronto si sposta sul calcio internazionale.
Il rapporto speciale tra Roberto Mancini e Jesi
Nelle parole di Bartocci trova spazio anche il forte legame tra Mancini e la sua città natale, Jesi.
Il giornalista marchigiano ha ricordato come l’ex CT continui a essere una figura particolarmente apprezzata sul territorio, dove gli è stato dedicato anche un murales nel quartiere Prato. Bartocci lo ha descritto come “umile, rispettoso e idolo di tanti cittadini”.
I due sono stati inoltre protagonisti, alla fine del 2024, del Premio Andrea Fortunato al CONI.
Il tema della possibile guida della Nazionale è stato affrontato da Bartocci anche in altri contesti, dal Processo di Biscardi fino a una recente conversazione con Paolo Brosio durante le Olimpiadi del Cuore in Versilia.
Il dibattito sulla panchina azzurra
Il confronto tra Mancini e Conte mette in evidenza quanto la scelta di un commissario tecnico non possa essere valutata esclusivamente attraverso il numero di trofei conquistati.
Gestione del gruppo, esperienza internazionale, capacità di lavorare con poco tempo a disposizione e conoscenza delle dinamiche della Nazionale diventano elementi altrettanto importanti.
Nella valutazione espressa da Daniele Bartocci, queste caratteristiche portano a privilegiare Roberto Mancini, senza mettere in discussione il valore professionale di Antonio Conte.
Due allenatori con caratteristiche e percorsi differenti, dunque, ma una preferenza precisa: secondo il giornalista jesino, per affrontare le sfide internazionali della Nazionale il profilo di Mancini rimane quello maggiormente indicato.


